Se dovessi definire il 2025 con una sola parola userei baccanale.
Riguardo alle feste, penso che le persone con cui si sono avuti rapporti, lunghi o brevi che siano, possano essere considerate come cellule di un corpo più grande, al quale apparteniamo e dal quale ognuno può trarre energia. Per questo motivo, come ormai è consuetudine, desidero fare a tutti gli auguri di fine anno.
Quest’anno, al baccanale mediatico che caratterizza questo periodo politico oscuro, che spero sia di breve durata, voglio contrapporre
Un costruttore di civiltà (Clicca per la lettura), testo già pubblicato a giugno su questo blog.
BUON 2026!
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