Alla luce degli eventi che stanno sconvolgendo il mondo, in questo giorno della Memoria, desidero rendere omaggio alle vittime di quella tragica pagina della storia. Mi piacerebbe andare a trovare mio nonno e dirgli che l’ideologia di chi lo ha ucciso, per essersi opposto al regime, oggi occupa gli scranni del parlamento. Tuttavia, sarei in difficoltà, non saprei come comunicarglielo. Ma il problema più grande è che non so dove i fascisti abbiano nascosto il suo corpo.
“Nonno, oggi ti penso. Ricordo il tuo coraggio, la tua dignità e la tua forza nel difendere ciò che era giusto, anche in un mondo ingiusto e crudele. Non sei stato dimenticato. La tua storia vive in me e in chi, come me, vuole ricordare, onorare e imparare da chi ha lottato senza paura per lasciarci un mondo più giusto.
So che il dolore di non averti conosciuto è profondo, ed è solo nei miei pensieri. Non ho potuto conoscere un tuo abbraccio ma ti porto nel cuore. Il tuo esempio guida le mie parole, i miei gesti e il mio impegno per la memoria e la giustizia.
Oggi penso a te e a tutti coloro che, come te, si sono ribellati al sistema fascista e nazista, con rispetto, amore e gratitudine, sapendo che il tuo coraggio illumina ancora il cammino di chi vuole ricordare.”
"Se tutti gli esseri umani, almeno di tanto in tanto, sollevassero lo spirito dalla zavorra del corpo e lo portassero nel cielo della filosofia. Forse basterebbero pochi anni perché cessassero molti conflitti tra le persone. E, con essi, probabilmente anche le guerre tra i popoli."
lunedì 26 gennaio 2026
IL DOVERE DEL RICORDO
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